Il sistema italiano delle denominazioni del vino e' organizzato in una piramide qualitativa a quattro livelli, allineata con il sistema europeo:
**DOCG — Denominazione di Origine Controllata e Garantita** (livello piu' alto). Riconosciuta a vini che hanno gia' avuto la DOC per almeno 10 anni e hanno dimostrato qualita' e reputazione elevate. Il disciplinare e' rigorosissimo: vitigni ammessi, rese massime, invecchiamento minimo, zona di produzione delimitata. Ogni bottiglia viene sottoposta a analisi chimica e organolettica prima di poter riportare la DOCG in etichetta, e riceve un bollino di stato numerato applicato sul collo. Sono 77 DOCG in Italia (aggiornate al 2024). Esempi: Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Amarone della Valpolicella, Prosecco Superiore, Franciacorta, Vino Nobile di Montepulciano, Sagrantino di Montefalco, Aglianico del Vulture Superiore, Cerasuolo di Vittoria, Vernaccia di San Gimignano.
**DOC — Denominazione di Origine Controllata**. Livello intermedio, regole rigorose ma meno stringenti della DOCG. Zona di produzione delimitata, vitigni ammessi definiti, invecchiamento minimo previsto per alcune tipologie. Circa 330 DOC in Italia. Esempi: Bolgheri DOC, Etna DOC, Primitivo di Manduria DOC, Trebbiano d'Abruzzo DOC, Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, Cerasuolo d'Abruzzo DOC.
**IGT — Indicazione Geografica Tipica**. Livello piu' flessibile: garantisce solo la provenienza da una zona geografica ampia (regione o macro-area) senza vincoli stretti sui vitigni. Nata negli anni '90 per dare dignita' a vini di qualita' che pero' non rispettavano il disciplinare DOC (es. usavano Cabernet Sauvignon in Toscana quando la DOC richiedeva Sangiovese). E' la categoria dei famosi **Super Tuscan** — vini di altissima qualita' che sono IGT per scelta stilistica, non per bassa qualita'. 118 IGT in Italia. Esempi: Toscana IGT, Salento IGT, Sicilia IGT, Umbria IGT, Veneto IGT.
**Vino da tavola / Vino generico**: nessuna denominazione, nessun vincolo, nessuna zona di provenienza specifica. E' la categoria piu' bassa, spesso usata per vini da grande produzione industriale.
**Attenzione**: DOCG non significa automaticamente "vino migliore". Un buon Super Tuscan IGT o un ottimo Chianti Classico DOCG di produttore artigianale possono essere di qualita' molto simile — dipende dal produttore, dalla vinificazione, dall'annata. La denominazione garantisce origine e conformita' al disciplinare, non l'eccellenza automatica.